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sabato, 18 febbraio 2006

Danze Pericolose

Durante uno spettacolo di lap dance le ragazze gli sono piombate in grembo, provocandogli dolori ai genitali. Justin Sheidt ha denunciato tre ballerine e il proprietario del locale per adulti in cui si esibivano, accusandole di avergli provocato lesioni fisiche. Il fatto è accaduto durante la sua festa di addio al celibato. Justin e un amico si sono recati in un locale per adulti, lo Showgirl III, verso le due di notte. Dopo qualche giro di bevute, l’amico ha avuto l’idea di far salire il futuro sposo sulla pedana dove si esibivano tre lap dancers. Le ragazze hanno chiesto a Justin di sdraiarsi sulla schiena, con le gambe divaricate, alla base del palo attorno al quale si esibivano. Secondo quanto riportato dall’avvocato di Justin Sheidt, due delle lap dancers avrebbero immobilizzato le braccia del suo cliente, trattenendolo a terra, mentre la terza, dopo essersi arrampicata sul palo, si sarebbe lasciata pesantemente cadere sul basso ventre di Justin. Nonostante le urla e le proteste del ragazzo, le ballerine avrebbero ripetuto la scena più volte.I colpi ricevuti gli hanno provocato un doloroso ingrossamento dei testicoli e Justin non è stato in grado di avere rapporti sessuali durante tutto il viaggio di nozze. Justin non solo lamenta il danno fisico, ma anche quello psicologico. Essersi ritrovato inerme nelle mani di tre donne sadiche avrebbe minato la sicurezza in se stesso. Le tre lap dancers non sono ancora state identificate, mentre Bub Butler, il proprietario dello Showgirl III ha rifiutato ogni commento sull’accaduto.
Donne Grasse Culi Aperti Bocchini Uomini Masturbarsi

postato da: volosuadente alle ore 13:20 | link |
lunedì, 13 febbraio 2006

La stazione evoca in me tanti ricordi.

Vi passo ogni mattina, e ricordo tristemente i miei genitori morti. Un mucchio di foglie d’autunno si leva nel vento, come una nube, e in quel mentre mi sembra di rivedere i loro volti. Chiedo invano di potergli parlare, di poterli abbracciare. La morte ci rapisce e ci porta per sempre con sé. Uno dopo l’altro, i treni arrivano e passano.
Sono come gli anni, le gioie e le tristezze della vita. Sono come le cose che ci passano accanto, sono come noi stessi. Il silenzio d’inverno mi avvolge, ormai sono un povero vecchio, in pensione, che passa le sue mattinate passeggiando per la città triste, in cerca di sogni. Sì, sono gli ultimi miei giorni…
Oh, gli anni, quanti, quanti ne sono passati!
Transessuali
Avevo una sorella, sapete? Aveva dei lunghi capelli biondi, gli occhi azzurri e amava molto sorridere alla vita, la stessa vita che la fece a lungo soffrire, e poi la lasciò. Era così giovane, aveva appena vent’anni…
Ricordo di come rimase bella fino all’ultimo. Inutilmente la stringevo tra le mie braccia e la baciavo, cercando di consolarla… Lei ricambiava le mie tenerezze, e diceva di amarmi d’un amore fuori del comune.
Giocavo con i suoi capelli. Passavamo delle lunghe ore al parco, vicino alla fontana grande, dove guizzavano i pesci rossi. E là le facevo delle promesse impossibili, che soltanto un ragazzaccio avrebbe potuto fare.
Aveva le labbra rosse come il fuoco. Sì, erano due labbra splendide, che risaltavano molto sul suo volto pallido, erano due labbra che amavo tanto baciare.
Ella non fuggiva alle mie premure.
Ma quel giorno morì, tra le mie braccia, le stesse che mille volte l’avevano stretta con passione.
Invano ho cercato la morte, dopo quel giorno.
Pompini
Forse, se l’avessi trovata, avrei potuto incontrare di nuovo il mio angelo.
Sono sempre alla stazione. Passa un merci, lungo quanto un’immensità.
E mi vengono in mente mille cose tristi… Oh, com’è possibile credere in Dio? Una buona mamma non ci metterebbe mai così alla prova… Non permetterebbe mai la morte, la sofferenza… Oh, perché dovremmo credere che abbia condiviso queste cose, quando avrebbe potuto cancellarle per sempre dall’esistenza? E soprattutto… Oh! Per quanto in vita mia abbia chiesto una chiara prova dell’esistenza di Dio, non l’ho mai avuta… La mia è stata soltanto attesa vana, ma ben ho avuto una prova crudele, che rende l’uomo nemico di Dio: la sofferenza, sì!
A volte il dolore migliora l’essere umano… Ma quando è smisurato, cieco, oh, allora, ci fa capire che nessuna mamma accetterebbe mai di veder precipitare dal burrone il proprio bambino, senza acciuffarlo e salvarlo!
Ho chiesto invano di poter vedere il mio angelo custode…
Bisex
Fa freddo. Donne Mature
Il fantasma triste della mia adorata sorellina morta mi fa di nuovo visita. E’ un’anima meraviglioso e triste, che mi stringe tra le braccia, nel gelido silenzio d’inverno.
Vorrei tanto fare l’amore con quel fantasma.
Ragazze Nude
postato da: volosuadente alle ore 08:50 | link |

Sognare

Non senti crollare le tue paure? Si? È il momento di credere alle proprie fantasie o lasciare che muoiano? Di parlare di sogni o lasciarli affogare? Forse affogheranno lo stesso..ma non prima che abbia provato a realizzarli..anche a costo di vedere il terreno sbriciolarsi sotto i piedi..e da lassù qualcuno tiferà per me..sarà gli eventi stessi a rincorrersi..se così non sarà darò tutto il mio cuore perché tu possa innamorarti di me..e comunque sia io ti avrà amata..con l’anima, il cuore, i sentimenti..cercherò di darti tutti i brividi che posso..tutte le emozioni che ho nelle tasche dei miei desideri..e quando potrò dirmi davvero vivo..sarà solo quando..tu..sarai la luce che illumina i mie giorni..se mie sere.le mie notti..se fossi davvero un poeta forse avrei le parole per descrivere quello che provo per te..ma non lo sono..e così mi arrampico agli specchi del tempo..giocando a briscola con gli spettri del passato..che rincorrono..ricordano..fanno di tutto per rendere tutto difficile..lontano..ma se di fronte ai demoni quello che provo per te resiste è solo perché tu sei diversa..sei un fiore che nasce la dove ogni foglia è caduta..la dove anche la luna non può più illuminare..la vibrazione che frantuma le notti con la paura di non tornare mai..e così rincorro tutto quello che il vento non porta via..rincorro le tue parole..la tua voce..e lascio che mia stia ancora qualche minuto in silenzio..così che possa ascoltare la musica che tu suoni..le mie sono note..le tue piccole stelle che con la melodia delle nuvole trasformano navi in aerei che volano oltre le stelle distanti da qui..eteree..distanti..ma irrimediabilmente belle..e tu creatura dalle mille sfumature sei di fronte a me..mi incanti e neanche ti tendi conto di come potresti uccidermi in un solo attimo..e invece…sei lì..sognante..anche se non sogni per me...
Sadomaso Siliconate Feticismo Sadismo e Masochismo Pissing
postato da: volosuadente alle ore 08:48 | link |